Egregio Sig. Prefetto,
le scriventi OO.SS. SLC CGIL Catania e UILCOM UIL Catania intendono
sottoporre alla Sua attenzione, con il massimo senso di responsabilità
istituzionale, la gravissima situazione che coinvolge i lavoratori e le lavoratrici
della MICS, operanti presso l’ex sito di Motta S.Anastasia, oggi chiuso per
effetto dello sfratto subito dall’imprenditore a capo della società, che rischia di
avere ricadute devastanti sul tessuto sociale ed economico del territorio
catanese.
Come già rappresentato nelle comunicazioni indirizzate al Ministero delle
Imprese e del Made in Italy e a Enel Energia, ci troviamo di fronte a una
vertenza che, anziché avviarsi verso una soluzione, sta precipitando in un
progressivo aggravamento:
– gli stipendi continuano a non essere corrisposti nei tempi dovuti;
– risultano tuttora non pagati il 50% della mensilità di settembre, l’intero mese
di ottobre e, per alcune lavoratrici e lavoratori, perfino il saldo del mese di
agosto;
– abbiamo potuto accertare il mancato versamento dei contributi previdenziali
relativi agli ultimi mesi;
– nonostante le nostre ripetute segnalazioni, la proprietà di MICS non ha mai
dato riscontro concreto né assunto impegni verificabili, nonostante le
promesse più volte formulate.
È per noi incomprensibile – e motivo di profonda preoccupazione – che,
nell’ambito di una procedura sotto supervisione istituzionale, un imprenditore
già protagonista in passato di situazioni analoghe abbia potuto rilevare
un’azienda attiva dal 2008, senza adeguate garanzie sulla solidità del
progetto, sulla tutela occupazionale e sull’effettiva capacità gestionale. I
Commissari Straordinari sono sempre stati messi al corrente delle nostre
denunce, senza che ciò producesse conseguenze o controlli effettivi.
A tutto ciò si aggiunge che il servizio per Enel Energia è sempre stato
garantito con professionalità e puntualità dalle lavoratrici e dai lavoratori del
sito, nonostante mesi di ritardi, stipendi mancati e condizioni economiche
insostenibili.
Non può essere il territorio a pagare il prezzo di scelte industriali e gestionali
irresponsabili.
A oggi, nonostante comunicazioni inviate sin dal mese di marzo a tutte le
istituzioni competenti, non è mai stato convocato un tavolo di confronto che
permetta di ristabilire trasparenza, responsabilità e un percorso chiaro per la
salvaguardia dei posti di lavoro.
Per questi motivi, riteniamo necessario un autorevole intervento della
Prefettura, quale presidio dello Stato sul territorio, affinché:
– sia aperto con urgenza un tavolo istituzionale alla presenza di tutte le parti
coinvolte;
– sia richiesto conto degli obblighi contrattuali, etici e sociali connessi a una
realtà produttiva che opera in un settore strategico;
– che laddove al 1 Dicembre, vista la scadenza contrattuale al 30 Novembre
della commessa di Enel Energia su Mics, i lavoratori e le lavoratrici si trovino
senza attività, siano garantiti il reintegro di tutte le risorse, il mantenimento dei
livelli e degli inquadramenti, l’applicazione piena della clausola sociale e la
tutela dei diritti maturati.
Il territorio catanese non può sopportare ulteriori perdite occupazionali né
essere esposto a un nuovo processo di desertificazione industriale. Le
famiglie coinvolte stanno vivendo un dramma sociale ed economico che
richiede un intervento immediato e deciso da parte delle istituzioni.
A sostegno delle nostre richieste, abbiamo indetto una manifestazione presso
la Prefettura, per dare voce alla preoccupazione e alla determinazione delle
lavoratrici, dei lavoratori e dell’intera comunità.
Chiediamo pertanto un incontro urgente, certi della Sua sensibilità e
disponibilità a intervenire per la difesa del lavoro, della legalità e della
coesione sociale.
In attesa di un Suo cortese e celere riscontro, porgiamo distinti saluti.
Catania 28-11-2025

Le Segreterie Territoriali
SLC CGIL – UILCOM UIL

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