“Oggi pomeriggio, ancora una volta, allarme-bomba e artificieri in azione al Centro di Smistamento Poste Catania. In cinque giorni, tre episodi simili. Lavoratrici e lavoratori si sentono e sono a rischio, non si può andare
avanti così. Esprimiamo fiducia nell’azione di magistratura e forze dell’ordine, ma è intanto divenuta irrinviabile un’iniziativa dell’azienda con misure concrete per tutelare il personale e scongiurare ulteriori disservizi provocati da continue situazioni di emergenza”.
Lo afferma Eugenio Cambria, segretario generale aggiunto della Uil Fpc Catania, che aggiunge: “Le ripetute segnalazioni di sospetti pacchi bomba registrate presso il Centro di Smistamento stanno generando una situazione di forte preoccupazione e di crescente tensione. Gli avvenimenti più recenti si sommano a quelli dei mesi precedenti, interessando un sito in cui la paura incide ormai pesantemente sulle condizioni di lavoro e sull’organizzazione del servizio condizionando centinaia di dipendenti. Non va dimenticato, peraltro, che nella stessa struttura operano gli addetti al Centro di Smistamento e quelli dei settori di Staff, Recapito, Filiale, Commerciale, D.T.O. e Corriere. In tutto, oltre 400”.
L’esponente dell’organizzazione conclude: “La situazione è diventata insostenibile. La sicurezza, la salute dei lavoratori, la continuità del servizio e la normale operatività del sito risultano ormai compromesse da eventi che producono paura, disagi, rallentamenti, costi aggiuntivi e gravi ripercussioni sul
Servizio postale. Sollecitiamo, quindi, maggiori livelli di controllo e prevenzione insieme con protocolli di sicurezza più efficaci e risposte tempestive e coordinate in caso di emergenza, oltre alla tutela reale dell’incolumità di tutti i lavoratori”. “Chiediamo con urgenza – aggiunge Cambria – un riscontro formale e l’attivazione di soluzioni definitive. La prevenzione non può più attendere. Ne va della sicurezza delle persone, della dignità del lavoro e della qualità di un servizio essenziale per il territorio”.

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