ROMA – Circa quattrocento lavoratori delle fondazioni lirico-sinfoniche hanno manifestato oggi a Roma in Piazza Santi Apostoli nell’ambito della mobilitazione nazionale proclamata da SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL.
Alla protesta hanno partecipato delegazioni provenienti da tutte le fondazioni lirico-sinfoniche italiane, insieme a rappresentanze dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del Teatro alla Scala di Milano e delle orchestre ICO, a testimonianza – sottolineano i sindacati – di una mobilitazione unitaria dell’intero settore.
Al centro della protesta la richiesta di apertura immediata di un tavolo di confronto con il Ministero della Cultura su tre questioni principali: il rinnovo del contratto nazionale, la riforma del Codice dello Spettacolo e gli effetti della legge 207/2024 che limita il turnover al 75% della spesa del personale cessato, misura che secondo le organizzazioni sindacali rischia di aggravare la già grave carenza di organico nelle fondazioni.
I sindacati denunciano inoltre che, nonostante il Ministero abbia recentemente certificato gli organici funzionali delle quattordici fondazioni lirico-sinfoniche, continuano a mancare risposte concrete alle richieste di artisti, tecnici e personale amministrativo.
Rivendichiamo con forza l’apertura di un confronto con le istituzioni ,concludono le organizzazioni sindacali. In assenza di risposte concrete, la mobilitazione proseguirà fino allo sciopero nazionale del settore.

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